Who’s Who

Luca è nato nel 1982 a giugno, mese che continua, imperterrito, a citare. Lo fa, si direbbe, attratto dall’inebriante fascino del grano nella provincia italiana. Esperto di pezzi di molte cose, si specializza in guerra fredda e cappelli. Riuscendo nell’impresa di fondere le due cose con controverso talento. Spera che “The Walwian” possa, un giorno, essere stampato con tornio e caratteri mobili. Scrivigli.

Matteo è nato nel 1983 a Roma, città che odia, ricambiato, e in cui continua a vivere. Poliedrico, si appassiona a tutto ciò che è insolito, salvo poi pentirsi e passare ad altro. Molto educato e composto, ha smesso di fumare poco prima dell’apertura di Walwian, azzerando ogni dubbio sulla natura del di lui rapporto con i suoi lavori. Disegna, dipinge, scrive e raramente finisce ciò che inizia. Spera che “The Walwian” possa segnare un’inversione di tendenza. Scrivigli.

Novakova viene forzata a nascere sotto falso nome a Sofia, Bulgaria, un bel po’ dopo il previsto e con la consapevolezza che la storia del libero arbitrio fosse tutta una panzana per allocchi. Figlia di una pittrice votata ad un surrealismo fiammingo, accompagna il nonno veterinario durante le operazioni reggendo per lui viscere animali in attesa di avere un’illuminazione spirituale a sfondo religioso, mai arrivata. Fallita la carriera di aruspice, si trasferisce in Italia dove passa diversi anni occupandosi di mantenere un apprezzabile equilibrio tra impulso creativo e arsura distruttiva. Vive da feudataria in una tenuta medioevale le cui segrete si mormora ospitino prigionieri Richard Nixon e Kurt Vonnegut, impegnati quotidianamente in uno scontro ideologico di cui la Novakova ama bearsi.
Spera che The Walwian diventi un bambino vero.Scrivile.

Valentina è nata nel 1984. Novembre. Quattro. Di solito la trovi seduta per terra, vicino al termosifone, o sul divano, sempre che vicino abbia il termosifone. Studia, scrive, si lamenta, ride, delle volte mangia e ultimamente dorme poco. In alternativa, è in giro per il mondo a fare cose. Secondo i suoi calcoli, si trova a una delle ultime reincarnazioni: infatti non uccide neanche i moscerini per purificarsi per bene in questa esistenza e non rischiare di tornare in vita troppe altre volte. A “The Walwian” deve un po’ di felicità. Scrivile.


Stefano é nato nel 1976, nel 200tesimo anniversario della dichiarazione d’Indipendenza americana, che vuol dire tutto e niente. Fa finta di lavorare, provando un gusto malsano nel farlo, e nel frattempo scrive. Noto satiro dall’animo pungente, si considera nato vecchio e questo gli dà il pretesto di lamentarsi di ogni cosa, fingersi cinico, giostrare col sarcasmo e fare battute alle quali ride solo lui. Si considera una delle persone più brillanti che abbia mai conosciuto, ma è solo una sua idea. Vorrebbe che il suo epitaffio recitasse “Qui giace Stefano Gentile, che in vita sua fu tutto e lo fu invano”. Spera che “The Walwian” gli porti tanti soldi da vivere di rendita. Scrivigli.

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