Blood Sugar Sex Magik
Ototeman, o totem. Chiama il coyote! Chiama il coyote! Hai bisogno della sua furbizia e dei suoi denti. C’è uno spirito maligno nella credenza dei piatti. Li scuote nella notte, finché il rumore della porcellana non giunge fino alla stanza. Emerge, si insinua, tra il suono delle parole. Hai un fucile Winchester e un coltello da caccia. Hai un pallone da calcio e una poltrona di vecchia stoffa macchiata di colori ad olio. Se proprio dovesse andare male, hai del Crystall Ball, tossico, una bandoliera e un mitra a scintille. Come si batte un mostro? Il principio è semplice: se puoi ferirlo, puoi anche ucciderlo. Dov’è il 101nesimo battaglione aviotrasportato? Dormono in una fattoria tedesca di legno. Non arriveranno mai in tempo. Oh, no! Lo spirito maligno ha la testa di gufo e indossa un manto nero, sottratto al cadavere di Epaminonda. Ha una sciabola, rubata ad una delle Giubbe Blu che ha già ammazzato, nascosto tra le fila degli indiani Comanche, durante un assalto notturno. Ti aspetta. E’ un agguato, in agguato. Ti prenderà sulla strada tra la tana-teepe e il letto. Chiama il coyote! Chiama il coyote!

-C’era una volta, tanto tempo fa, nel mezzo della savana (tu sai perfettamente che cosa è la savana e che è in Africa, e che, precisamente, stiamo parlando di quella ai margini del Serengeti), un regno senza confini. Un giorno, un uomo più debole degli altri, ma un po’ più furbo, indossò la pelle di un giaguaro morto di febbre. Poi prese un bastone, il ramo secco di una acacia, e si arrampicò su di un albero (tu sai che arrampicarsi sugli alberi non è così facile come cercano di farti credere). Ogni volta che passava un altro uomo, lui lo indicava con un bastone-scettro e diceva:
io sono re
E gli altri uomini, che non avevano studiato, lo guardavano e annuivano. Tutti sapevano che l’uomo era re. Stava su un ramo, un ramo che tutti consideravano d’oro, anche se non lo era. Era di legno, ma siccome sopra c’era seduto un re, gli altri uomini accettavano di credere che fosse dorato, e tutti lo chiamarono il ramo d’oro. Un giorno, un giovane uomo, chiese al re:
come sei diventato re?
Il re rispose:
sono salito su questo ramo d’oro, e mi sono fatto re.
E il giovane uomo disse:
io voglio essere re.
E l’uomo che si era fatto re rispose:
Sono io ad essere seduto sul ramo d’oro, ora. Devi uccidere me.
E il giovane uomo che voleva essere re:
io ti ucciderò!
Il re lo guardò. E disse:
Tu mi ucciderai, e sarai re. Arriverà un altro giovane uomo, quando tu sarai vecchio, come tu sei giunto a me. Vorrà essere re a posto tuo, e ti ucciderà, ti soffocherà, ti taglierà con la lama e ti annegherà e tu morrai e poi lui ti ucciderà. Sei sicuro di voler diventare re?
L’uomo disse:
Sì.
Così il giovane uomo uccise il vecchio e divenne re a posto suo. Ogni giorno viveva guardingo (tu sai che questa parola vuol dire che si guardava sempre le spalle) e rassegnato, perchè sapeva che prima o poi sarebbe arrivato un nuovo giovane uomo, così simile a lui quando era salito sul ramo, e lo avrebbe ucciso.
Perchè?
E’ così che è, che è sempre stato, e che sarà. E’ molto importante che accada. Ognuno deve uccidere il suo re. E diventare re. Tu sai cosa è un rito di iniziazione.
Sì! E’ quando gli Indiani d’America si mettono le punte nel petto che fanno male, o quando gli Africani si buttano dal tetto della capanna dello stregone, e dopo diventano grandi e possono usare le armi dei cacciatori e dei guerrieri.
Bisogna uccidere il padre.
No!
Non devi uccidermi davvero! E’ per finta. Ma devi farlo, e poi sarai adulto.
Sì! Allora va bene.
Siamo come una tribù. C’è uno stregone, un re, e un giovane guerriero. Quando hai male alla pancia, lo stregone arriva e ti mette la mano sullo stomaco, e il la sua mano è magica, e il mal di pancia se ne va. Quando hai bisogno di armi nuove, vai dal re e gli chiedi:
Le mie armi sono rotte. Vorrei delle nuove armi.
Ci sono dei totem e dei riti. Ci sono delle magie. Il re, quando è al mare, chiede allo stregone di tramutarlo in pesce-tonno. E così si getta tra le onde, e il guerriero lo segue, coraggiosamente attaccato alla sua pinna dorsale. Lo stregone resta sulla spiaggia, e fa vaticini. Ordina gli aghi di pino e gli unghenti e i colori per le maschere. Conosce le qualità delle piante, e le canzoni che canta di notte, anch’esse magiche, hanno la capacita di addormentare il giovane guerriero. E a volte, anche il re. Soprattutto, il re e lo stregone, sanno tramutare in suono gli strani segni incisi sulla carta. Da quei segni, nascono le storie, da quelle storie, le credenze del giovane guerriero. Nessuno sa da dove vengano le carte con gli strani segni sopra.

Ti incuriosiscono le cose. Alcune cose sono spaventose. Altre sono stupende. Molto spesso, non si capisce come funzionino. Le certezze sono poche. La Terra è più vecchia della lampada in soggiorno. La lampada in soggiorno è più vecchia della madre di tua madre. Il resto non è completamente spiegabile. Sei come un uomo primitivo. Hai la magia. Per gli altri guerrieri, ad un certo punto dell’iniziazione,diventa religione. Tu sei primitivo. Per te esiste solo una contiguità tra magia e la spiegazione migliore, più verosimile, delle cose, chiamata scienza, o qualcosa di simile ad essa.

Fw >> / lancia la lancia pesa un’oncia + nel prossimo numero, donne nude./
La magia è simpatia. La magia sono le corrispondenze di Baudelaire, tra un vecchio rubinetto che perde e un cane con il raffreddore. La magia sono i midiclorian che pervadono ogni cosa nell’universo. La magia è pantheismo, la magia è quasi meccanicismo. E’ una religione senza dogmi. E’ una religione senza punizioni, senza sottointesi, senza secondi fini. La magia è lo stato di purezza della religione, che è la sua successiva corruzione. Con l’ingresso nella religione, l’attenzione passa dalla natura al modo in cui essa viene narrata. La magia è onesta: vuol far piovere, o tirare il vento. Può fallire. La religione è un insieme di promesse molto vaghe e non verificabili. La magia si espone ed espone al ridicolo, perde, perchè richiede evidenze, è sottilmente crudele, come la Natura. La religione, vince, inganna, nasconde, e accudisce, come la Cultura. Inizia lo show, finisce il racconto sensibile. Si può intendere la religione come democratica e di massa, mentre la magia è dedicata all’individuo, ed è elitaria, con i suoi stregoni e il nostro rapporto privatissimo e unico, individuale, con essi. Per la magia, l’anima è concreta, parteintegrata e sostenibile, del corpo. La magia è modernissima, come tutte le buone idee calde. La magia è commovente, perchè è il primo puro momento in cui abbiamo tentato di capire il mondo. E lo abbiamo fatto per processi simpatici, cercando di accostare il più conosciuto al meno conosciuto. Abbiamo capito, abbiamo appreso, per citazione e accostamento, per similitudine e per contagio (un legame percontagio si ha quando due oggetti, animati o inanimati, continuano l’uno ad avere influsso sull’altro, a dispetto della loro separazione). E’ inestirpabile, attraverso i secoli, la nostra teneressima attitudine a stabilire connesioni. Arpanet, il world wide web, è una enorme magia. Gli algoritmi di Google sono magia simpatica. Ormai nel futuro, siamo ricorsi ai primi metodi che abbiamo inventato.
E’ bello essere qui, ora. Ci siamo persi l’epoca dei totem e quella della stampa a caratteri mobili. E’ molto fortunato stare in un posto mentre accadono le cose. La rete è appena nata. Siamo come i primi fruitori di carta stampata. E c’è meno novità, meno cambiamento, forse, tra leggere un libro scritto a mano e uno stampato con il tornio, e il mondo prima di internet, e dopo internet. Qui sopra (su internet) puoi mettere delle cose. Ha solo un difetto. E’ tutto immateriale. E noi abbiamo così bisogno di essere felici, la fuori, che capiamo con quale spirito, nella Costituzione Americana, subito dopo l’articolo sulla ricerca della felicità, c’è quello che da il permesso, a chiunque, di girare armato.
(Walwian.com è in linea di massima avverso al possesso e all’utilizzo delle armi da fuoco, perchè esse uccidono le persone, e John Lennon.)
Tutta la nostra tecnologia più moderna, ha una filosofia intimamente magica, dunque, se la magia è il modo di intendere, spiegare, e dialogare con il mondo, che si basa sulla connessione o la possibilità o desiderio di connettere tutto. “…avere un influsso l’una sull’altra anche dopo essere state separate”, come gli uomini e le balene, come i nostri fogli nella console, quando siamo via. Come i nostri monili lasciati in dono world wide. Come gli utensili magici e guerrieri sepolti in gioventù da qualche parte. La magia, presuppone interazione e distanza.
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Prima Configurazione
La prima religione dopo la magia, è legata alla Dea Madre Terra. E’ ancestrale e declinata al femminile. E’ stata creata da uomini che ignoravano, probabilmente, il proprio apporto, comunque decisivo, nella procreazione. La Grande Madre Mediterranea, e tutte le statuette panciute ed adipose in giro per il mondo. Le prime divinità sono femminili. La prima religione è calda, facilmente accettabile da chi vive di raccolta, simpatica a chi ha scoperto come funziona l’agricoltura. L’uomo che pianta i semi nel ventre della Terra, e tramite i frutti che nascono da essi si nutre, ha forse presente che ora si tratta di Cultura: la Natura va dominata, vanno dominati i suoi cicli, va contenuta la sua crudeltà. Serve una religione, la magia non è abbastanza.

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Seconda Configurazione
Dall’Est arrivarono popoli che non conoscono l’agricoltura, ma che praticano la pastorizia, attività massimamente maschile, basata sul controllo e sulla riduzione in schiavitù di altri esseri. Controllo, sopraffazione, potere. Portarono divinità maschili, che generano nuovi dei violentando e ingravidando le divinità precedenti, che sopravvivono e si integrano. Nasce il primo nucleo della cultura occidentale. L’uomo occidentale generato dal violento contrasto tra Natura e Cultura. Un contrasto, che tutt’ora emerge e resiste, si amplifica. L’uomo indoeuropeo non sa conciliare l’antica magia, che permetteva una convivenza supina, ma sostenibile, traNatura e Cultura, con la religione, che impone la supremazia dell’uomo sulle cose.

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Terza Configurazione
Le divinità originarie, femminili, contigue alla magia, giacciono stuprate. I nuovi dei maschi fecondano e lottano, uccidono e provano sentimenti umani. Impariamo a conoscerli attraverso il mito, impariamo a sbirciare tramite la religione. E’ una storia occidentale. E’ una storia indoeuropea. Gli uomini si sentono simili alle divinità maschili, e attraverso i secoli, arrivano ad assassinarle a sostituirle (bisogna uccidere il padre). La religione ha creato morale e leggi, nel frattempo, che non servono a giustificare una supremazia sulle cose materiali. Quando l’uomo occidentale esce fuori dal contesto civile che si è costruito attraverso i secoli, rientra in conflitto con la Natura. In Asia, in Africa, nelle Americhe, egli si pone verso i suoi simili e il mondo con l’attitudine delle divinità maschili che ha sostituito, in un massacro di sopraffazione e crudeltà. Perchè egli non conosce altro modo di affrontare la Natura, avendo dimenticato la magia.
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Configurazione Finale (Momentanea)
Il giovane guerriero fa la punta alla sua arma. Siede sui sassi. Altri li dispone come in un circolo, sperando che la luce, ad un certo momento del giorno, crei le combinazioni che sono necessarie. Spera che non piova, perchè non potrebbe avventurarsi a caccia. E’ ancora magia, è ancora un mondo infantile ed antico. Accanto a sè ha un grosso cane, che non sa allevare, ma insieme a cui mangia e caccia. Il re e lo stregone sono lontani, l’iniziazione è ancora lontana.
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Luca.
questo articolo è dedicato
a tutti quelli che tra un po’ andranno in Africa,
e quindi prima devono studiare.



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