Rock & Hval
Si vuole qui dimostrare un’idea balenata in mente ormai anni orsono, e che quindi si è tramutata in certezza attraverso i flutti del tempo e del ragionamento, suffragata, e mai naufragata, grazie a una meticolosa pesca di riferimenti e citazioni.

L’idea in questione è che la balena, la grande balena bianca che popola le acque di entrambi gli emisferi, sì, lettore, anche quello boreale, non sia altro che quello che gli orientali chiamerebbero “animale guida” della western civilization. Essa stende la sua candida ombra, ora misteriosa, ora spaventosa, sulle umane vicende, facendo la sua poco fugace comparsa nei discorsi della Bibbia, fino alle tumultuose canzoni del rock & roll.
Nell’opinione di illustri letterati, come Robert Zimmerman, uno dei più caratterizzati prodotti della civilizzazione occidentale è il genere musicale chiamato rock & roll. Il luminare ha sottolineato più volte che questo genere esista perchè l’invenzione della bomba atomica ha introdotto nella vita di ognuno la concreta possibilità di essere spazzato via da un momento all’altro; generando dunque la necessità di vivere in modo emozionalmente intenso ogni attimo della propria caduca esistenza.
E come si spiega più giù, dire rock & roll e dire balena, fa fare riferimento allo stesso campo semantico: si parla di rotolare & ondeggiare, di ballare, con un anelito vitale messo sempre a repentaglio dall’esistenza di un Dio da Vecchio Testamento, in grado di spazzarci via con un soffio di fall-out.
/ vai nella tana della biancabalena / Fw >>
PERCORSO O ROTTA DEI RIFERIMENTI

Etimologia; fornita da un rinsecchito fu assistente di ginnasio.
L’assistente smorto, frusto d’abiti, di cuore, di corpo e di cervello (…) con un bizzarro fazzoletto adorno, come per beffa, di tutte le allegre bandiere conosciute del mondo. Egli amava spolverare le sue vecchie grammatiche, ciò gli ricordava, con una certa dolcezza, la sua moralità. quando voi (…) insegnando agli altri con quale nome della nostra lingua si debba chiamare una WHALE e tralasciate per ignoranza la lettera H, che quasi da sola dà tutto il significato alla parola, voi dite una cosa che è falsa.
WHALE. “sved. e dan. HWAL. Quest’animale deriva il suo nome dalla rotondità o dal rollio, poiché in dan. HVAL significa arcuato, o a volta”
Dizionario del Webster
WHALE. “viene più immediatamente dall’oland. e dal ted. WALLEN, anglo-sass. WALW-IAN, rotolare e voltarsi”
Dizionario del Richardson
ROCK & ROLL. “amer. ingl. ondeggiare e rotolare”
Dizionario Wikipedia
E ancora, qualunque cosa giunga nel caos della bocca di tale mostro, sia dess animale, barca o sasso, se ve va giù irrefrenabile in quel suo fiero e immenso trangugiare, e nell’abisso senza fondo della pietraia perisce.
Holland, Scritti morali di Plutarco
When I get to the bottom I get back to the top of the slide (…) i see you go (…) I’m coming down fast (…) tell me, tell me the answer, you maybe a lover but you ain’t no dancer (…) helter skelter (…)
Paul Mc Cartney, Helter Skelter
Il Grande Leviatan fa bollire i mari come pentole.
Lord Bacon, Versione dei Salmi
Ora il Signore aveva preparato un grande pesce per inghiottire Giona.
Giona
You better get on your knees & pray, panic is on the way.
Noel Gallagher, Gas Panic
How many roads must a man walk down, before you call him a man? How many seas must a White Whale* sail, before she sleeps in the sand?
Bob Dylan, Blowin in the Wind;
*”dove” in the original lyrics
Per via videro molte balene intente a scherzare nell’oceano e, per piacevolezza, a schizzare in alto acqua attraverso tubi e le aperture che Natura ha messo loro sulle spalle.
Harris Coll, Viaggi in Asia e in Africa di Sir T. Herbess
drum solo.
Led Zeppelin, Moby Dick
Sempre allegri ragazzi, e non vi manchi la lena, quando il buon ramponiere colpirà la balena!
Canto di Nantucket
Take a trip around the world (…) I talk about boys know (…) do you know what I mean (…)
The Beatles, Boys
Ma come fanno i marinai (…) a baciarsi tra di loro e a rimanere veri uomini però con il cuore appresso a una donna, una donna senza cuore (…) con questa noia che li uccide a malincuore sognano un ritorno, smaltiscono un liquore
Francesco De Gregori, Ma Come Fanno i Marinai
Ella venne a ordinare una lapide per il suo amore, che era stato ucciso da una balena nell’Oceano Indiano, non meno di quarant’anni fa.
Hawtorne, Racconti Raccontati Due Volte
What you gonna do Katie, you’re a sweet sweet girl, but it’s a cruel cruel world I’ll never say never again
Carl Barat & Pete Doherty, What Katie Did
Van gli equipaggi al gioco della morte: Rodmonto leva in alto l’infallibile acciaio aguzzo e cerca la sua morte.
Falconer, Il Naufragio
What do you choose between Death & Glory?
Pete Doherty, Fuck Forever
FINE ARBITRARIA DEI RIFERIMENTI
Dunque, cosa rimane tra le onde chiare e le onde scure, se non l’umano spavento e amore per il baleno, per l’apparsa del mostrum, che emerge dal maelstrom, il gorgo caotico della vita? Siamo come Fleba il Fenicio?
Fleba il Fenicio, morto da quindici giorni / Dimenticò il grido dei gabbiani, e il flutto profondo del mare. / E il guadagno e la perdita. Una corrente sottomarina / Gli spolpò le ossa in sussurri. Mentre affiorava e affondava / Traversò gli stadi della maturità e della gioventù / Entrando nei gorghi.
T.S. Eliot – La Morte per Acqua
La Balena ci spinge nei e ci salva dai gorghi, ci dona libertà e ce la nega (come lo stato, il Leviatano di Hobbes), ci mostra la strada verso la morte e l’oblio tuffandosi nelle profondità, e con un colpo di coda ci ricorda, con violenza, quanto irruente sia la gioia di essere vivi; ora scompostamente, ora maestosamente; ora con riluttante intransigenza, a fior d’acqua o squarciando, all’improvviso, la quieta superficie dello status quo. La balena ci guida e ci minaccia dagli arbori della nostra western civilization, la culla comune che segna i confini della nostra intraprendenza e la mediocrità dei nostri limiti, ci suggerisce a quali suggestioni cedere, a quali esotismi volgerci durante la fuga. Detta i tempi della nostra gioia e della nostra disperazione.
Oggi l’incivile caccia alla balena, condotta con lo strapotere della tecnica, prevarica la questione dell’opportunità di uccidere i cetacei. E’ una questione di modi. Si può uccidere il lievatano, ma con l’arpione, un grande Opinel, perchè il gesto sia profondamente umano, tenero e crudele, non la mera violenza di strumenti e gesti figli di una razionalità industriale.
Luca à rebours

One Comment
Strepitoso viaggio della mitica balenottera (riuscita a passare anche fra le mani di John Bonzo Bonham dei Led Zeppelin).
Perru
10/21/2009
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